domenica 24 febbraio 2008

I giovani e il Pd

Il Tempo, 24 febbraio 2008

Walter Veltroni ha causato un mezzo terremoto politico annunciando la candidatura, come capolista nel Partito democratico, di Marianna Madia. L’identikit tracciato dai giornali è più o meno il seguente: 27 anni, bionda, bella, ha lavorato con Enrico Letta, collabora con Giovanni Minoli, ha ringraziato pubblicamente entrambi, suo padre faceva l’attore prima e poi è stato consigliere comunale nella lista civica del sindaco di Roma. Quello che la maggior parte dei media ha lasciato in penombra è che Madia è anche autrice e conduttrice di una trasmissione – ecubo – che tenta di porre i problemi dell’ambiente e dell’energia in una prospettiva “generazionale”. E non è stato scritto che Madia ha curato un libro – “Un welfare anziano” – dedicato alla crisi dello Stato sociale. Si può e si deve essere critici verso le sue posizioni: ragionevoli ma molto moderate sulla previdenza, estremiste e sbalestrate sull’ecologia. Quello che non si deve e non si può fare, invece, è prendersela con lei perché è giovane e bionda. Avere meno di trent’anni, nell’Italia degli ultraottuagenari, non è una virtù: e strappa un sorriso che un paese dilaniato dalla polemica sull’inossidabilità dei vecchi si trovi compatto nel lapidare una donna (per favore, chiamatela donna, non ragazza, come si fa nel resto del mondo con una persona maggiorenne e vaccinata) che ha appunto l’unica colpa di non essere ancora in menopausa.

Ma c’è un modo ancora più squallido di prendersela con Madia. Sul sito della rivista Formiche – che solitamente si contraddistingue per le sue posizioni pacate e intelligenti – è comparso un editorialino che l’accusa di essere figlia di papà. Squallido, perché suo papà è morto nel 2004. E stupido, perché Marianna Madia non è una parvenu pescata dal cilindro, ma una persona che ha dato prova di avere cervello. Volete attaccarla? Benissimo: criticatela su quello che dice e scrive. Prendetevela con lei per la sua dichiarazione d’esordio un po’ stucchevole. Oppure mirate a Veltroni, che l’ha esibita neanche fosse un trofeo nel loft. Ma comportarsi diversamente è un segno di debolezza intellettuale e totale assenza di buon gusto.

Andiamo, dunque, al merito. Madia afferma di voler utilizzare l’opportunità che le viene concessa per agire nel nome del pianeta. Cosa intende fare? Promuovere, in Parlamento, provvedimenti sulla falsa riga del protocollo di Kyoto? Il trattato sul clima è costoso e inutile, senza parlare dell’enorme mole di dubbi scientifici che ne minano le fondamenta (e che saranno discussi a New York a inizio marzo in una conferenza internazionale promossa dall’Heartland Institute con l’appoggio, tra gli altri, dell’Istituto Bruno Leoni). La candidatura di Madia offre l’opportunità di discutere su questo, e anche di polemizzare con lei e col suo partito (o con chi sta dall’altra parte e sostiene tesi non troppo dissimili) in modo perfino crudo. Parliamo di cose, per favore: prendersela coi boccoli è sciatto e incivile.

14 commenti:

Mario ha detto...

Bell'articolo, obiettivo e per niente banale. Lo hai scritto tu, lo hai solo citato? Molto interessante in ogni caso. Mario

Anonimo ha detto...

che sia una figlia di papà e sia sponsorizzata non ci piove o pensi davvero che senza una laurea una qualunque altra ragazza sarebbe potuta entrata all'Arel??
Potete scrivere migliaia di pagine e far esercizio di arrampicata libera sugli specchi per giustificarla ma nella vita, quella vera non quella dei Veltroni con relativo codazzo di privilegiati, c'è gente che nemmeno da laureata con capacità ben superiori trova posti simili.
Mi domando, se siete in buona fede, dove vivete.
Non in Italia di sicuro, da noi queste cose succedono solo a chi si chiama Marianna Madia ;)

Carlo Stagnaro ha detto...

Mario - è mio.

Anonimo - Non so se una persona diversa sarebbe stata assunta all'Arel. So però che (1) essere "figli di" non è una colpa; (2) Madia non è comunque un cognome di fronte al quale la gente si genufletta, siamo seri; (3) la Madia, raccomandata o no, e secondo me no, ha dimostrato di avere i numeri - lo testimoniano il suo libro e le sue attività; (4) non è possibile che se i vecchi si tengono i loro posti allora siamo in un paese gerontocratico, se i vecchi allevano dei giovanni allora siamo ai raccomandati: decidetevi; (5) se a destra i giovani emergenti sono ex concorrenti del Grande Fratello e a sinistra sono giovani studiosi, forse qualche domanda dovrebbe farsela, chi tifa Pdl; (6) vogliamo, una volta nella vita, SMETTERLA di parlare di estetica (l'età, i capelli biondi,...) e parlare di cose, e discutere quello che Madia dice anziché come si veste?

Anonimo ha detto...

caro Carlo,
anche questa volta hai centrato il bersaglio.......certo sul 5° punto dovrebbero riflettere non solo chi tifa PdL ma, soprattutto, chi lo sta creando.......

Jimmy

Anonimo ha detto...

ah si sostiene che madia non e' nessuno.
lo zio e' avvocato del dimissionario plurinquisito guardasigilli mastella.e la talentuosa giovane era fidanzata con il presidente della repubblica napolitano.
ma li vogliamo aprire gli occhi o no?

Carlo Stagnaro ha detto...

Anonimo - e allora? Vogliamo forse impedire ai nipoti degli avvocati l'accesso a cariche pubbliche? Vogliamo strappare i figli alle famiglie e impedire alle giovani donne di frequentare i giovani uomini figli di personaggi famosi? Tutto questo mi ricorda la battuta di Casco Nero:

LORD CASCO: Sono stato il primo compagno di stanza del cugino del nipote del fratello di tuo padre.
STELLA SOLITARIA: Che comporta per noi?
LORD CASCO: Assolutamente niente.

E con questa citazione colta ho finito di rispondere a questioni pretestuose sui legami di parentela più o meno lontani. Perché seguendo questa strada si arriva inevitabilmente al traguardo dell'egualitarismo, che lascio volentieri agli altri.

michela ha detto...

Bravo Carlo, finalmente qualcuno che parla di welfare e ecologia, invece che di ex.. Sarebbe proprio ora di finirla di attaccarsi ai gossip e cominciare a parlare di programmi, anche perchè questa campagna sarà molto breve. Ben vengano le Marianne, anche se si chiamano Madia (che non mi sembra sia Agnelli o Caltagirone e neanche Taricone) se creano un piccolo spazio in Parlamento per i giovani e per questi temi.

Nino ha detto...

Vedi, le critiche sulla candidatura della Madia non
ci sarebbero state se Walter avesse detto: abbiamo deciso di candidare una donna giovane nel Lazio 1. Invece è stata presentata come esempio di meritocrazia e di metodo nuovo, mentre certamente, pur se in gamba (e non ho motivo di credere che non lo sia) di certo è una che degli "aiutini" li ha di certo avuti.

Quindi in realtà la critica è rivolta a Veltroni ed ai suoi esperti di comunicazione, non a Marianna (che però poteva risparmiarsi i ringraziamenti a Letta e Minoli "maestro di vita")

Anonimo ha detto...

ho 34 quattro anni una carriera universitaria e post-universitaria brillante ed espereizne professionali consone al titolo ed alle aspettative. La ragazza in questione non mi è personalmente nè simpatica nè antipatica. Ho trovato un po' stucchevole l'incipit del suo discorso in occasione della presentazione della sua canidatura. avrei trovato più ragionevole e meno propagandistico inserire questa giovane, che, mi auguro per lei, oltre qualche aiutino, avrà dei meriti ( ma tanti ne hanno più di lei, senza poter nemmeno aspirare, ed è questo il vero dramma di questo Paese, ad avere accesso, a ventisette anni, o in età più adulta, ad opportunità che restano prerogativa di pochi, anche perchè le modalità e le procedure di selezione sono poco note e poco pubblicizzate). indicarla come capolista non attira le simpatie dei suoi coetanei, che non possono contare sulle stesse opportunità.e non perchè meno brillanti o preparati, anzi, rischia di farla apparire per quello che principalmente è: una ragazza brava, come tante, che ha avuto occasioni come poche, e che viene candidata non per bravura o per una vera passione politica, una effettiva copmrensione almeno delle coordinate di certe dinamiche, ma perchè la sua candidatura è pubblicitariamente spendibile. e questo direi che è triste per lei, ma soprattutto per i giovani di questo Paese, la cui gioventù ed i cui talenti effettivi, enfatizzati o presunti, viene agitata come strumento di propaganda, anzichè essere riconosciuta come obiettivo di una politica che punti al futuro e di una classe politica che guardi davvero alle prossime generazioni.

Anonimo ha detto...

Essere figlio di papà non è una colpa, ma non va spacciata nemmeno come virtù.
I giovani del PD... aria fritta, perfettamente in linea con la "voglia di nuovo" di chi è figlio di politici e sta in politica da 40 anni.

Anonimo ha detto...

continua l'arrampicata sugli specchi.
non avete forse capito che in internet non si raccontano favole. dopo 24 ore ti arrivano schiaffi di verita' da tutti i lati.
Per chi vuol spenderci una mezzora ecco un paio di links sul tema di questo nuovo genio della politica italiana:

http://lavocedelpadrone.net/649/marianna-madia#comment-2607
http://www.aprileonline.info/notizia.php?id=6553
http://nullo.ilcannocchiale.it/post/1798882.html?TAG=Marianna%20Madia
http://dagospia.excite.it/articolo_index_38462.html

e per essere onesti ecco anche una autodifesa da certe "assurde" accuse da parte dell'interessata:

http://www.politicaonline.net/forum/showthread.php?t=411572&page=7

in gamba,
il diffidente

Anonimo ha detto...

Mi spiace contraddirti, ma anche io sono una brillante 26enne, neolaureata col massimo...ma non mi hanno candidato da nessuna parte!!!per trovare lavoro ho fatto decine di colloqui e selezioni.. certo che se conosci tutta la roma bene, sei andata al liceo francese e sei di una famiglia ben nota alle persone giuste è tutto più facile!

Anonimo ha detto...

ANONIMO HA DETTO:

(...) e la talentuosa giovane era fidanzata con il presidente della repubblica napolitano (...)

Grande Napolitano!!!
Con una che ha 50 anni di meno!
;-)

Sfera

gioegio ha detto...

madia vuole agire nel nome del pianeta? ma stiamo scherzando. madia non ha ne deve avere voce in capitolo. lei è una di mille signorsì signore che veltroni si è tirato dietro in parlamento. non è stata scelta in modo democratico e nessuno la voterà per quello che pensa o scrive ma per la sua presenza. perchè è così che è stata presentata. ed è stata scelta per un discorso che ha fatto al funerale di suo padre. l'ha detto il grande capo walter.