venerdì 9 maggio 2008

Il trionfo del Suv

Ha destato scandalo e follia un articolo della nuova legge sulla sicurezza stradale, voluta dal ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi, che fissa a 60 kW la potenza specifica massima (cioè il rapporto tra potenza del motore e peso del veicolo) delle auto per i neopatentati. Ovviamente, hanno ragione coloro che denunciano il paradosso secondo cui i ragazzini freschi di abilitazione alla guida potrebbero tranquillamente mettersi al volante di un Pajero o di una Testarossa, ma non di una Smart o di una 500. E la norma è profondamente stupida, per cui speriamo sia presto riformata. Però c'è un aspetto interessante: la logica del provvedimento è che, a parità di altre condizioni, una macchina più pesante è anche più sicura. Sbaglio, oppure questo è lo stesso governo che, durante la prima finanziaria, ha tentato un blitz contro i Suv? E sbaglio, oppure uno degli argomenti degli anti-gipponi è proprio quello secondo cui essi sarebbero veicoli meno, e non più, sicuri degli altri? E' divertente il fatto che il peggior ministro dell'esecutivo guidato da Romano Prodi abbia implicitamente assunto una posizione a suo modo provocatoria e controintuitiva, ma corretta. E strappa un sorriso il fatto che i nemici dei fuoristrada da città non se ne siano neppure accorti. Le bugie hanno le gambe corte.

9 commenti:

Anonimo ha detto...

guardi che ha senso parlare di veicoli "più sicuri" solo in riferimento a certe condizioni. Io preferirei stare su un suv, nel caso di un frontale con altro veicolo, ma non nel caso di impatto contro un muro. La stabilità di questi veicoli su strada è molto minore di una vettura ordinaria, e da quello che so, sembra che alla guida di quei bestioni il conducente sia più propenso a non preoccuparsi della sicurezza della sua guida. Io non so in quale città viva lei, e quanto tempo lei impieghi per trovare parcheggio, ma non mi pare molto intelligente usare simili veicoli in città. Ma gli italiani sono in maggioranza una mandria di idioti, mica ci stupiamo.

Carlo Stagnaro ha detto...

Non vedo cosa c'entri la difficoltà di parcheggio con la questione che qui viene trattata. Quanto al problema della sicurezza, per quel che ne so io non vi è alcuna evidenza che i Suv, in quanto tali, siano più (o meno) sicuri delle vetture ordinarie. L'indicatore più banale di questo fattore è l'RC auto: il fatto che non penalizzi i Suv, suggerisce che questi veicoli, sia dal punto di vista della sicurezza attiva che di quella passiva, sono analoghi alle altre auto. Anche da quello delle dimensioni lo sono: normalmente un Suv ha lo stesso ingombro delle auto della stessa classe. L'unica differenza sta nell'altezza, e nell'estetica.

aula_occupata ha detto...

Se fossimo esseri razionali non avremmo bisogno di leggi in merito, ci basterebbe il buonsenso e una cognizione della nozione di "spazio vitale" per non comperare auto ingombranti o con grandi quanto inutili propulsori. Almeno in città. Ma siccome parliamo di bambinelli egocentrici e con tanta predisposizione al sadismo.

Anonimo ha detto...

Le sue considerazioni partono dal presupposto che la "logica del provvedimento" sia che "a parità di altre condizioni, una macchina più pesante è anche più sicura".
A mio parere invece la logica è che, a parità di altre condizioni, una macchina più pesante VA PIU' PIANO. Se l'interpretazione corretta è questa, i suoi pensieri perdono di fondamento. Cosa ne pensa?

Archimede ha detto...

Sul fatto che le compagnie assicurative non penalizzano i SUV... mi permetto osservare che le compagnie impostano i loro tariffari sulla potenza della motorizzazione, quindi di fatto si: le compagnie assicurative penalizzano i SUV (che poi lo stesso motore da 200 cv sia montato su un SUV o su una carriola, per l'assicurazione non cambia nulla: giudica entrambi ugualmente pericolosi).

Sul fatto poi che non esistono studi sulla loro pericolosità... beh, devo dire che questi studi invece esistono, ed hanno dimostrato un'effettiva maggior pericolosità del SUV anche per i propri passeggeri. Ad esempio se ne sono accorti i pediatri di Philadelfia: http://www.allaguida.it/articolo/sicurezza-stradale-i-suv-non-sono-piu-sicuri/586/

Carlo Stagnaro ha detto...

Le compagnie di assicurazione calcolano i premi sulla base di una serie di variabili quali cilindrata, potenza, anno di immatricolazione, accessori, eccetera. Questo significa che, dal punto di vista assicurativo, il danno che un autista di Suv può fare a se stesso o al prossimo non è dissimile da quello che può compiere un'autista di una berlina che monti lo stesso motore e sia accessoriata nello stesso modo.

Sulla sicurezza, si vedano per esempio:
http://www.nationalcenter.org/NPA519.html

Archimede ha detto...

No, ai fini ASSICURATIVI il rischio viene calcolato in maniera uguale, ovvero, indifferente marca e modello (ed anche anno - macchine d'epoca escluse), quello che conta è la motorizzazione.

Se non ci credi, prova a vedere i preventivi on-line di varie assicurazioni: prova a chiedere preventivi per macchine di marche, modelli ed anni diversi, ma motorizzazione analogo... ed otterrai praticamente gli stessi risultati.
Questo semplicemente perchè le assicurazioni hanno deciso di basare la discretizzazione del loro campione su questo parametro, tralasciandone gli altri che sarebbero risultati meno significativi (o almeno così hanno giudicato loro...)
Un esempio: un'Arna (macchina-accendino, praticamente scomparsa perchè aveva una curiosa tendenza ad incendiarsi) costituiva oggettivamente un rischio molto maggiore dal punto di vista assicurativo. Ciononostante, i premi che pagava erano allineati a quelli di macchine di analoga motorizzazione...
Quindi, ribadisco: è scorretto e fuorviante dire "I SUV non sono più pericolosi delle altre macchine, perchè se così fosse le assicurazioni gli farebbero pagare premi più alti".

Carlo Stagnaro ha detto...

Come tu rilevi, le assicurazioni ai loro fini non distinguono i Suv dalle altre vetture. Questo significa che i Suv non causano, alle assicurazioni, costi significativamente maggiori delle altre vetture. Questo significa che i danni fatti o riportati dai Suv o il numero di incidenti/vettura non sono significativamente superiori di quelli delle vetture convenzionali.

Archimede ha detto...

Evidentemente mi sono spiegato male: il fatto che un certo modello o categoria di automobili sia effettivamente più pericolosa, ai fini dell'assicurazione, è irrilevante.

Le assicurazioni ci chiedono mille dati "a fini statistici" per "personalizzare" la nostra polizza, ma è tutta fuffa: gli unici parametri effettivamente presi in considerazione sono la potenza della motorizzazione, l'età del conducente, la sinistrosità pregerssa del conducente e marginalmente il sesso.
Se anche esistesse una Pimpra Station Wagon che fa un incidente ogni 30 km (e si capotta da sola in parcheggio se ce la lasci per più di due giorni), stai tranquillo che il premio sarebbe esattamente lo stesso di una macchina "normale".
Quindi, ribadisco: possiamo discutere se i SUV siano oggettivamente più pericolosi di una macchina normale o meno. Ma dire che non sono più pericolosi perchè le assicurazioni non gli fanno pagare premi più alti è un'affermazione priva di senso.