mercoledì 11 giugno 2008

Abbasso Robin Hood

(Da Quotidiano Energia)

Usa, Senato boccia tassa sui petrolieri

Roma, 11 giugno - Il Senato statunitense ha bocciato ieri una proposta di legge della maggioranza democratica che prevedeva una tassa sui profitti delle compagnie petrolifere, da cui sarebbe dovuto scaturire un gettito di 17 miliardi di dollari da investire nelle fonti rinnovabili. I senatori dell’opposizione repubblicana hanno infatti convinto parte dei colleghi democratici che la tassa avrebbe aggravato l’aumento dei prezzi dei carburanti per i consumatori americani e scoraggiato la ricerca di nuovi giacimenti nazionali.

Uno dei sostenitori della legge, il democratico Boehner Thornberry, ha viceversa spiegato al “New York Times” che il provvedimento avrebbe permesso di “aprire nuove raffinerie, investire nelle energie alternative e aumentare lo sfruttamento di risorse rispettose dell’ambiente al momento sottoutilizzate”.

4 commenti:

Anonimo ha detto...

C'è una cosa che non capisco: si tira in ballo Robin Hood, ma quello lottava contro il "governo" usurpatore che strozzava i cittadini con le tasse. Tutto il contrario, quindi, di quello che ci vogliono far credere!!!

Anonimo ha detto...

BENZINA A PREZZO RIDOTTO? NO, GRAZIE.


Il carteggio elettronico si nutre delle catene di san Antonio.

L’origine è Uno. Questo gira la mail ad un gruppo di conoscenti e chiede che i destinatari facciano lo stesso, ed il bacino di ricezione si allarga in modo esponenziale. Se questi messaggi hanno successo il loro circolare è quasi infinito.

Tra queste odiosissime lettere mi è capitato di ricevere più volte una protesta diretta al cartello dei petrolieri colpevoli di mantenere ingiustificatamente alto il prezzo del carburante, -benzina, metano, o diesel che sia.

Il messaggio, firmato da alcuni gruppi ambientalisti, e forse da Beppe Grillo, è di una doppiezza insostenibile.

www.michelebellingeri.it
Ma l’uso della benzina inquina o no?

È sensato da ecologisti chiedere la riduzione del prezzo al consumo dei combustibili fossili quando questi sono causa dell’effetto serra, della acidificazione delle piogge, dell’inquinamento dell’aria, di una cospicua frazione delle morti umane, della cementificazione estesa del territorio, di polluzione varia e diffusa, ecc ecc…?

La benzina costerebbe dieci volte se nella tariffa odierna fossero annoverate quelle che il tecnicismo economico chiama esternalità, cioè i costi (o meglio i danni!), che l’utilizzo di un bene arreca agli individui, alla società, ed all’ambiente.

Anonimo ha detto...

BENZINA A PREZZO RIDOTTO? NO, GRAZIE.


Il carteggio elettronico si nutre delle catene di san Antonio.

L’origine è Uno. Questo gira la mail ad un gruppo di conoscenti e chiede che i destinatari facciano lo stesso, ed il bacino di ricezione si allarga in modo esponenziale. Se questi messaggi hanno successo il loro circolare è quasi infinito.

Tra queste odiosissime lettere mi è capitato di ricevere più volte una protesta diretta al cartello dei petrolieri colpevoli di mantenere ingiustificatamente alto il prezzo del carburante, -benzina, metano, o diesel che sia.

Il messaggio, firmato da alcuni gruppi ambientalisti, e forse da Beppe Grillo, è di una doppiezza insostenibile.

Ma l’uso della benzina inquina o no?

È sensato da ecologisti chiedere la riduzione del prezzo al consumo dei combustibili fossili quando questi sono causa dell’effetto serra, della acidificazione delle piogge, dell’inquinamento dell’aria, di una cospicua frazione delle morti umane, della cementificazione estesa del territorio, di polluzione varia e diffusa, ecc ecc…?

La benzina costerebbe dieci volte se nella tariffa odierna fossero annoverate quelle che il tecnicismo economico chiama esternalità, cioè i costi (o meglio i danni!), che l’utilizzo di un bene arreca agli individui, alla società, ed all’ambiente.


www.michelebellingeri.it

libertyfighter ha detto...

@anonimo. Io l'ho detto il giorno stesso in cui Tremonti bevve il cervello...
Good Save America from Democratics