sabato 30 agosto 2008

Go Sarah Go

La scelta di Sarah Palin come running mate di John McCain spariglia le carte, accende gli entusiasmi, riposiziona la barra repubblicana nella direzione in cui si suppone essa sia. La governatrice dell'Alaska (qui il ritratto del Foglio) ha infatti riscosso un generale e diffuso apprezzamento nella blogosfera conservatrice e libertaria americana. I toni sono sorprendentemente concilianti anche da parte di chi, normalmente, non si fa scappare un'occasione per bocciare il partito dell'Elefantino: da Reason - qui con Ron Bailey e qui con Jacob Sullum - a LRC. Su PlanetGore, Greg Pollowitz rafforza la presa di posizione molto esplicita della National Review. Keith Johnson di EnvironmentalCapital ragiona su come le posizioni di Palin abbiano l'effetto di blindare il feeling repubblicano con le trivelle - nel senso di una maggiore facilità di esplorazione e coltivazione degli idrocarburi, non certo perché la fanciulla ecceda in affettuosità con Big Oil, come osserva H. Josef Hebert su Townhall (diciamo che ha fatto una mezza tremontata, come ricorda Chris Edwards, ma gliela perdoniamo un po' perché non si può aver tutto dalla vita, un po' perché se non altro lì i windfall profits ci sono davvero, e la questione è politica - se tassarli o no - non ontologica - se esistano oppure no, e in Italia non esistono. Sul punto, perplessità anche da Phastidio). Il compito essenziale di Sarah resta, comunque, quello di coprire il Maverick "a destra", dando fiato a tutto quell'ampio elettorato conservatore che non sempre segue le sterzate di McCain. Lo notano qui Andrea Mancia e qui Helen Smith di PajamasMedia. Insomma, finalmente anche chi come me guarda con qualche perplessità al senatore dell'Arizona, ha finalmente un motivo per sperare con convinzione nella vittoria repubblicana - senza più doversela augurare semplicemente per scongiurare l'elezione di Obama (che avrebbe un solo aspetto realmente positivo, ma per il resto fuffa).

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Caro Stagnaro, non posso dimenticarmi di te, come critico e soprattutto come tifoso.
Hai letto le dichiarazioni del tuo sindaco londinese preferito (Johnson)?

"Dobbiamo concentrarci sugli sforzi per abbattere le emissioni di carbone e aumentare l'efficienza energetica per contrastare il pericolo dei cambiamenti climatici"

Ahi ahi...Va bene che ti fregi d'essere demodè, ma questa sarà dura da digerire...

Carlo Stagnaro ha detto...

Johnson è un politico, e parla come un politico. Queste cose mi appassionano poco. Mi appassiona di più il fatto che, non appena eletto, abbia cancellato il progetto di Livingstone di una supertassa sui Suv in ingresso a Londra. Detto questo, se anche Johnson si rivelasse una delusione, sono cose che succedono. Sopravviveremo.

paolo della sala ha detto...

Qui il mio articolo, uscito ieri sul Secolo XIX, dove non analizzo l'aspetto energetico, ma solo quello religioso.
http://leguerrecivili.splinder.com/post/18239067/Sarah+Palin+e+l%27opzione+pentec