Si moltiplicano gli elementi di continuità tra George W. Bush, su politica estera, guerra al terrorismo, ambiente e clima. Oltre, naturalmente, al Piano Geithner, che è la prosecuzione del Piano Paulson con altri mezzi. Comunque, questo articolo di Roberto Menotti mi ha spinto a scrivere questo, dove sviluppo alcune riflessioni disordinate che avevo avviato su questo blog, e in particolare qui e qui. Le somiglianze tra l'ex presidente e il nuovo inquilino della Casa Bianca - al netto di differenze che naturalmente ci sono e nessuno vuole negare, per esempio nella retorica o sui temi "eticamente sensibili" - stanno tra l'altro divenendo oggetto di una vasta letteratura. Ne aveva scritto, in relazione alla guerra al terrorismo, Christian Rocca, mentre Giuliano Ferrara aveva riscontrato vari punti di contatto all'indomani del discorso di Obama a Baghdad. Ulteriori elementi li ha evidenziati Jackson Diehl sul Washington Post, ma il vero "pezzo forte" è, IMHO, l'analisi di Christian Brose, senior editor della rivista Foreign Policy (che ospita l'intervento) e, soprattutto, ex speech-writer di Condoleeza Rice. Unite i puntini e vedete voi se chiamarle coincidenze.
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